476, 4 settembre
A Ravenna Odoacre, comandante delle truppe barbariche in Italia, pone fine alla serie degli imperatori d’Occidente. L’ultimo, Romolo Augustolo, è un ragazzo che regna solo perché lo ha voluto suo padre, il generale Oreste, già eliminato a Piacenza. Il suo potere si riduce ormai quasi alla sola Ravenna e non ha più un esercito: non c’è nessuna battaglia finale. Odoacre lo congeda con riguardo, gli assegna una villa vicino a Napoli e non si proclama imperatore. Rimanda le insegne imperiali a Costantinopoli e governa l’Italia in nome dell’imperatore d’Oriente. Intanto i re barbarici si spartiscono l’Occidente: nello stesso anno il visigoto Eurico si prende Marsiglia. Sul momento quasi nessuno capì di aver visto finire un’epoca.
Nota: l’età di Romolo varia nelle fonti (13-16 anni) e una scheda regionale colloca la deposizione in agosto, mentre il 4 settembre è la data convenzionale.
Il 20 luglio, dal sinodo di Giustino I all’uomo sulla Luna
514, 20 luglio
Dopo Papa Simmaco viene eletto Papa Ormisda, nato a Frosinone nel 450. Il 52° pontefice guiderà la Chiesa fino al 6 agosto del 523, giorno della sua morte. Dopo di lui arriverà Papa Giovanni I.
518, 20 luglio
Viene organizzato il sinodo locale di Costantinopoli, attraverso il quale è sancita la persecuzione dei monofisiti, soprattutto in Siria e in Egitto. Questa nuova presa di posizione da parte dell’imperatore Giustino I, il quale cercava di riavvicinare la capitale dell’impero bizantino (o romano d’Oriente) con Roma, portò alla fuga, da Antiochia, del patriarca Severo.
11 marzo, dalla Battaglia dell’Isonzo a Fukushima
1916, 11 marzo
Inizia la Quinta Battaglia dell’Isonzo, su iniziativa del generale Cadorna. Costui cerca di colpire gli austriaci alle prese con i preparativi della famosa Strafexpedition (la spedizione punitiva, progettata da Franz Conrad, verso la pianura veneta). Siamo in piena prima guerra mondiale e il fronte in questione è quello tra l’Impero austro-ungarico e l’Italia. La battaglia terminerà il 19 marzo, con nessun avanzamento da parte dell’esercito italiano e la perdita di 20.000 uomini tra morti e feriti. Tutto rimandato alla sesta battaglia.
24 agosto: dal generale Curione al terremoto di Amatrice
49 a. C., 24 agosto
Muore in nord Africa, nella battaglia del fiume Bagradas, Curione, generale di Giulio Cesare, impegnato in questi anni nella lotta per la supremazia contro Pompeo. In precedenza i due leader erano, insieme a Crasso, legati dal primo triumvirato romano. Cesare aveva convinto Curione, un esperto tribuno della plebe, ad allearsi con lui, pagando tutti i suoi debiti (circa due milioni e mezzo di dracme). Contro Pompeo, Giulio Cesare perde la battaglia in Africa, ma non la guerra, che lo porterà trionfante per le strade di Roma.
Il 14 luglio, dalla presa della Bastiglia a Plutone
1789, 14 luglio
Presa della Bastiglia, Parigi (Francia): inizio della Rivoluzione francese.
Dopo i primi tumulti in città, alcuni individui, non certo forniti di buone intenzioni, si mescolano alla folla formata da studenti, operai, commercianti e artigiani. Iniziano i saccheggi e viene formata una guardia nazionale a difesa dei cittadini.
Il 23 maggio, da Savonarola a Falcone, strage di Capaci
1498, 23 maggio
Girolamo Savonarola, che aveva ipotizzato un nuovo modello di Chiesa e che ritenne indegno il Papa Alessandro VI del proprio ruolo, fu da questo prima scomunicato e poi arso al rogo. Nei secoli seguenti le teorie di Savonarola furono riconsiderate dalla stessa Chiesa, e nel 1997 fu avviato il processo di beatificazione.
Il 7 giugno. Dalla “Settimana rossa” al traffico d’armi
1914, 7 giugno
Inizia la “Settimana rossa” ad Ancona, uno sciopero generale organizzato da anarchici, repubblicani e socialisti, che poi si trasformerà in un movimento di rivolta, per tutta la durata dei sette giorni successivi, con la proclamazione della Repubblica anconetana. Protagoniste, tutte quelle persone insoddisfatte della situazione politica e sociale dell’Italia. Sembrava dovesse portare ad una guerra civile, ma a breve sarebbe iniziato un altro conflitto, di proporzioni assai più elevate: la prima guerra mondiale.
Il 1° aprile. Dall’Impero Romano all’eutanasia

Impero Romano. Finito il triumvirato con la morte di Crasso, rimangono Pompeo e Giulio Cesare, tornato a Roma in seguito alla conquista della Gallia.
Cesare, divenuto pericoloso agli occhi di Pompeo e dell’aristocrazia romana, non può usare la forza militare, di gran lunga al di sotto di quella a disposizione di Pompeo. Cerca così di farsi strada per altre vie.
Un po’ di diplomazia, un po’ di misericordia (“Clemenza di Corfinio”) liberando alcuni suoi nemici (gli ottimati, vicini a Pompeo).
Il 19 ottobre, accadde oggi. Da Ypres a Popieluszko
1914, 19 ottobre
Inizia la prima battaglia di Ypres (città belga), durante la prima guerra mondiale, tra Germania, da una parte e gli alleati Inghilterra, Francia e Belgio, dall’altra. Si concluderà poi il 17 novembre, anche se alcuni testi parlano del 19 e altri del 22. Allo scontro pare abbia partecipato un 25enne Adolf Hitler.
Il 31 dicembre, da imperatore Commodo a fuga da Stromboli
192, 31 dicembre
L’imperatore Commodo (al potere: 177-180 con il padre Marco Aurelio e 180-192 da solo), successore e figlio di Marco Aurelio, viene prima avvelenato senza successo (aveva mangiato troppo e così cercò di vomitare, salvandosi senza saperlo) e poi ucciso, la sera stessa, dal capo dei gladiatori, indotto dagli organizzatori della congiura con la promessa di una ricompensa.